sabato 12 gennaio 2008

Le Dimissioni di Bassolino.


E' vero che in questo periodo parlar male di Bassolino, Pecoraro & soci è un po' come sparare sulla Croce Rossa, e non sta bene..
Ma qui non si tratta di parlar male. Ci è capitato ieri sera di vedere una puntata di Controcorrente, la rubrica di approfondimenti di Sky TG24. L'ospite di Corrado Formigli era il governatore della campania Bassolino.
E dobbiamo semplicemente riferirvi qualche impressione: una impressione di grande disagio coglieva noi spettatori, mentre assistevamo allo spettacolino nel quale Formigli menava fendenti a destra e sinistra, incalzava il governatore con quello stesso fuoco di fila di domande che ogni italiano vorrebbe riservare a Bassolino, dopo aver visto per giorni e giorni lo spettacolo disastroso dei rifiuti in onda in simultanea 24hours su tutti i tg nazionali e internazionali; e l'ex sindaco di Napoli che non riusciva a stare fermo sulla sedia, si dimenava, paonazzo in volto, un po' sudato, con il nodo della cravatta allentato, le braccia in agitazione parossistica, come se si trovasse sopra un barbecue acceso.
Alla fine era impossibile non provare un po' di pena per l'uomo Bassolino, che sicuramente in questa vicenda si vede addossare colpe che non sono soltanto sue, e che è probabilmente anche in buona fede nel cercare di difendere l'indifendibile.
Ma alla fine, messi da parte i buoni sentimenti, e l'umana compassione, riprendeva il sopravvento il buon senso, il sano pragmatismo, che in questo paese sembra esser diventato merce tanto rara.
E una domanda sorgeva spontanea: ma al di là di quello che ciascuno pensa di se stesso, e delle giustificazioni, vere o false o sacrosante che uno può darsi, ma in un uomo che gestisce la cosa pubblica e che vede di fronte ai propri occhi un disastro tale, nella regione da lui amministrata, non dovrebbe - per principio, a prescindere, per dignità, per buon gusto - semplicemente offrire le proprie dimissioni ???
Sarebbe un gesto semplice, vero, che forse tutti comprenderebbero. E che forse salverebbe anche l'immagine di un uomo politico che si è sempre dichiarato onesto - e che milioni di napoletani e campani hanno votato anche per questo.
Ma in Italia, si sa, non ci si dimette. Non ci si dimette MAI. Non ci si dimette per principio, per dignità, a prescindere, per buon (o cattivo) gusto. Non ci si dimette MAI.

1 commento:

floriana ha detto...

Le Ragioni di un Misfatto Storico

Lettera analitica ed esortativa della prof.ssa Floriana Viggiano
ai Rappresentanti delle Istituzioni Nazionali e Campane e agli Organi di Stampa

..Mi capita spesso di pensare agli avvenimenti dei nostri giorni vedendoli proiettati nel futuro, nei libri di storia dei nostri pronipoti e analizzati da storici sperti.
Ebbene, immagino come sarà finalmente letta, la questione dei rifiuti campani quando tutti i misfatti saranno compiuti e sulla “Santa Croce” sarà stato immolato il nostro territorio, mentre il sangue avvelenato dei suoi abitanti presenti e futuri sarà stato versato ed i profitti del malaffare già incassati. Sono anni che la buona società civile del Sud Italia si batte per una soluzione al problema.Inoltre le ragioni del bene comune purtroppo ignorate, sottovalutate e dimenticate da tutta la nostra classe politica e anche dai media sono oggi il soggetto di una guerra mediatica che ancora non vuole far luce sul problema analizzandolo in modo complessivo ed onesto.
Hanno ragione gli abitanti di Pianura ? Pianura è una discarica già avvelenata, le promesse sono state tante, troppe. Rinnegare il degrado ambientale e le patologie connesse già in atto e quelle che si stanno innescando subdolamente, è trattare i cittadini da bestie. Hanno ragione ad opporsi gli abitanti delle varie zone requisite per diventare discariche? Io credo di sì, come anche credo che abbiano ragione gli abitanti di Caserta ( vedi quello che è successo a Lo Uttaro che da discarica illegale e tossica è diventata, con un falso in atto pubblico, legale e innocua) quelli di Santa Maria C.V. e Caivano (vedi il funzionamento pessimo dei “falsi”CDR) di Acerra e S.Maria la Fossa ( che accoglieranno inceneritori con mille problemi tecnici e gestionali appetiti da una spregiudicata imprenditoria che aspira più al contributo statale del CIP6 che alla massima tutela della salute pubblica)
La salute (in questo caso del suolo e dell’ aria) è un bene primario!
Hanno ragione i Veneti, i Sardi, i Pugliesi,i Siciliani quando non vogliono accettare rifiuti indifferenziati e dare solidarietà alla Campania? Tutto sommato sì, perché chi ha buon senso sa che esistono soluzioni civili al problema e che questa cosiddetta emergenza non finisce così. Ma allora, direbbero in buona o in cattiva fede i nostri opinionisti della TV, quelli che hanno il diritto alla parola tutte le sere e che ci inondano di tendenziose verità (velenose falsità) : come mai in altri luoghi il problema è stato già risolto oppure semplicemente non esiste?
Ebbene vorrei umilmente, proprio io, da semplice cittadina tentare di dare una risposta al problema. In questi giorni è stato dato un segnale”forte” da parte dello Stato ai cittadini, che il problema verrà risolto dal capo della polizia De Gennaro in 120 giorni. Niente di più falso! Di “forte” c’è solo l’ intimidazione a stare zitti e a non esprimere opinioni perché a parlare siano ancora e sempre “loro” quelli della TV: politici e giornalisti in buona o cattiva fede,ma sicuramente molto poco preparati da un punto di vista scientifico. Anche una parte vitale della Chiesa è stata vergognosamente fatta zittire stravolgendo il messaggio che ha provato a lanciare alle istituzioni.(Vedi Zanotelli e Nogaro )
Ormai è una corsa contro il tempo, l’ha detto anche Bassolino: Quanto prima vengano ultimati e accesi gli inceneritori con o senza riciclaggio.
Nel frattempo bisogna “infrattare” la spazzatura dovunque: in vecchie e nuove discariche all’ estero o in altre regioni e poi tra 120 giorni che tutto bruci:” Ahimè in modo indifferenziato”.
Il cittadino Campano si sa ha tanti difetti, ma ha l’ occhio lungo ed ha imparato ad essere diffidente; sa che i controlli in Campania non sono sempre veritieri, sa che esiste da sempre uno scollamento disastroso tra le Autorità soprattutto sanitarie e la realtà vera, quella dei veleni nei terreni coltivati, della malformazioni congenite e dei tumori, che vive sulla sua pelle; sa che la Campania è già da anni la pattumiera dei rifiuti speciali, quelli che nessuno vuole e di cui tutti vogliono sbarazzarsi. Perché dargli torto. Dov’è lo Stato? E perché in parlamento non si varano immediatamente leggi che incentivino ancor di più la raccolta differenziata, premiando direttamente quei cittadini che hanno i comportamenti virtuosi prevedendo serie multe e punizioni per quelli che sbagliano. A tutti farebbe comodo risparmiare qualche euro di Tasse (semplici cittadini, imprese industriali e commerciali, condomini, comuni..ecc.)
Perché non si prevedono premi tra gli imprenditori che nella catena di produzione sappiano includere la chiusura (..vera) del ciclo di produzione col ciclo di smaltimento e recupero, adottando per esempio una politica di imballaggio ecocompatibile ed il vuoto a rendere? Ma soprattutto, perché non è stata fatta e anche ora non si fa una seria ed economica pubblicità progresso che comunichi correttamente anche a chi non ha studiato cosa significa un ciclo della materia per indurlo a comportamenti virtuosi, perché da noi vergognosamente, il cittadino per bene “ da anni” deve vedere vanificato il proprio operato vedendo la propria spazzatura accuratamente differenziata che viene ignobilmente mescolata. Ne sono esempio quintali di carta e plastica raccolta da alcune scolaresche ignobilmente messe in discariche dai Consorzi di gestione rifiuti!
Ma soprattutto perché un provvedimento così speciale non prevede una raccolta differenziata che parta non tra 120 giorni, ma da subito,da stasera.
Forse perché con altri 120 giorni di immondizia indifferenziata possano ancora di più alzarsi i cumuli di rifiuti che ci sommergono, e possano meglio scoppiare malattie da incenerimento selvaggio o che le popolazioni delle altre regioni possano odiarci ancora di più pensando che non vogliamo collaborare ?
Forse perché finalmente si possano chiudere completamente gli occhi e tapparsi il naso sulla tipologia di CDR (acronimo di combustibile da rifiuto) che dovrà invece essere bruciato necessariamente “tal quale” insieme alle lucrosissime tonnellate di ecoballe per un disastro ambientale regionale senza precedenza? A questo punto vorrei ricordare anche ai nostri più colti tra giornalisti e politici, che forse hanno fatto solo studi classici, ma che avrebbero necessità di approfondire tematiche di tipo scientifico, il principio basilare di Lavoisier che insegna che “nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma” e quindi che bruciare significa solo trasformare spazzatura solida in spazzatura gassosa.
Diceva mia nonna, ottima cuoca, quando parlava di buona cucina: “Quello che ci metti, ci trovi.” Io lo ripeto adesso per gli inceneritori : quello che ci metti ci ricavi fumo e ancora rifiuto solido ( 1/3 del peso totale, tanto più tossico, quanto più tossico è in partenza).
Ed allora mi rivolgo direttamente al Presidente Napolitano, al Presidente del Consiglio Prodi e al commissario straordinario De Gennaro, uomini che entreranno nella Storia del nostro Paese per i loro meriti o demeriti, affinché abbiano un po’ d’ amore per il loro buon nome, che studino a fondo la situazione, che concertino come non hanno mai veramente fatto le istanze di tutti, che parlino con la loro coscienza e che immediatamente attuino e facciano attuare la raccolta differenziata obbligatoria e spinta, unica vera soluzione al problema servendosi della comunicazione pubblica e dell’ esercito non per punire i cittadini dimostranti ma per punire i comportamenti sbagliati.

S.Maria.C.V.
14/01/2008

Per piacere cominciamo la differenziata stasera!